Sale al 55,7% il tasso di occupazione in Italia, 0,2 punti in più rispetto a maggio e 0,1 sul 2013. In valore assoluto si tratta di 50mila occupati che portano il totale a 22,3 milioni. Un aumento - segnala

l'Istat nei dati provvisori appena sfornati - particolarmente concentrato sulla componente femminile: in termini congiunturali il tasso di occupazione delle donne sale di 0,2 punti al 46,5%, quella degli uomini di 0,1 punti al 64,9%.

Di segnali di «possibile tendenza a un consolidamento di una leggera ripresa occupazionale» parla prudentemente il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ricordando che a maggio si era registrato un incremento analogo. E anche se l'allarme resta alto, perché «si conferma purtroppo in tutta la sua gravità il tasso di disoccupazione giovanile»,
gli ultimi dati «confermano la concreta possibilità, per il nostro Paese, di riprendere la strada della crescita». A patto che siano sostenuti «da una rapida ed efficace azione politica e legislativa che aiuti gli investimenti e i consumi».

Cresce la quota di disoccupati giovanissimi
Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni (la quota dei disoccupati sul totale di quelli
occupati o in cerca di lavoro) è salita al 43,7%, in crescita di 0,6 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 4,3 punti nel confronto tendenziale.
I disoccupati under 24 sono 701 mila, in crescita dell'8% rispetto al 2013. L'incidenza dei disoccupati di 15-24 anni sulla popolazione in questa fascia di età è pari all'11,7%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente ma in aumento di 0,9 punti su base annua.
Il ministro Poletti segnala un dramma nel dramma. Perché - dice - i dati Istat «non documentano il fenomeno, che si rileva da altre fonti, di un'accentuazione del divario territoriale per cui la nuova occupazione si concentra nelle regioni del Centro-Nord, mentre le restanti aree del Paese continuano a perdere terreno».

 

Disoccupati in calo del 2,4% su base mensile
A giugno il numero di disoccupati, pari a 3 milioni 153 mila, diminuisce del 2,4% rispetto al mese precedente (-78 mila), mentre aumenta dello 0,8% su base annua (+26 mila). Il tasso di disoccupazione è pari al 12,3%, in diminuzione di 0,3 punti percentuali in termini congiunturali ma in aumento di 0,1 punti nei dodici mesi.

Inattivi al palo a quota 4,3 milioni
Il numero di giovani inattivi è pari a 4,37 milioni, in crescita dello 0,7% nel confronto congiunturale (+32mila) e dello 0,1% su base annua (2mila in più). Il tasso di inattività dei giovani tra i 15 e i 24 anni è del 73,2%, in aumento di 0,6 punti percentuali nell'ultimo mese di 0,5 punti nei dodici mesi.

Brunetta (Fi): «È solo l'effetto dei lavori stagionali»
Da Forza Italia il presidente dei deputati Renato Brunetta sottolinea come le cifre siano da prendere con le molle: « Ci permettiamo di ricordare a Matteo Renzi, che ogni mese conta il numero di occupati, che il numero di occupati cresce sempre nei mesi estivi per effetto dei lavori stagionali (spiagge/turismo/ecc.). Per poi diminuire in autunno e in inverno». Comparazioni corrette, aggiunge Brunetta, «si fanno destagionalizzando i dati, vale a dire prendendo gli stessi mesi o gli stessi trimestri da un anno all'altro. E rispetto a giugno 2013, a giugno 2014 la disoccupazione è aumentata, sia pur dello 0,1%».

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