La torre Isozaki, il primo dei tre grattacieli dell'area CityLife in costruzione a Milano, ha raggiunto il 50° e ultimo piano e con 202 metri di altezza potrà ospitare fino a 3.800

persone. Nei prossimi mesi i lavoro proseguiranno per ultimare la parte strutturale, gli impianti e le finiture: in media ogni giorno nel cantiere operano circa 400 persone. Nel frattempo, dall'ultimo piano dell'edificio, ancora in piena attività di cantiere, la vista su Milano a 360 gradi batte tutti i rivali: è il panorama "più alto" sulla città, e al momento "il più alto" di cui si possa godere in tutta Italia.

 

La leadership in altezza
Sarà l'edificio più alto d'Italia con i suoi 202 metri di altezza che diventano 207 se si considerano i 5 piani interrati su cui poggia la struttura. Alla base della torre, infatti, c'è una piazza rialzata: una passerella in salita consente di raggiungere la lobby superiore. Sotto la piazza, invece, si nasconderanno negozi e ristoranti, oltre alla fermata della metropolitana M5. A servire la torre, infine, circa 600 posti auto interrati.
All'altezza calpestabile (cioè quella massima raggiunta da superfici accessibili alle persone) si andranno poi a sommare 7 metri di antenna che servirà per diffondere il segnale Rai. Nella classifica dei top building italiani, subito dopo la Torre Isozaki, presto svetterà anche il grattacielo in costruzione a Torino, firmato da Renzo Piano: alto 167 metri (39 piani) ospiterà la sede di Intesa Sanpaolo. A Milano, invece, gareggiano il Palazzo Lombardia (la sede della Regione inaugurata nel 2010) con i suoi 161 metri (43 piani) e la quasi coetanea torre Unicredit (35 piani) progettata dallo studio Cesar Pelli nel quartiere di Porta Nuova, che conta 146 metri calpestabili e 85 di guglia.

 

La proprietà di Allianz
La torre, progettata dall'architetto giapponese Arata Isozaki con Andrea Maffei Architects, ospiterà gli uffici milanesi del gruppo assicurativo tedesco Allianz: la società ha recentemente formalizzato il suo passaggio da azionista a investitore istituzionale di Citylife, acquisitando il grattacielo e parte della componente residenziale dell'area per 367 milioni.
Sarà nei prossimi mesi compito di Allianz chiudere la progettazione degli interni: ai piani alti gli uffici della dirigenza, come da consuetudine; ai piani intermedi open space oppure uffici; on the top, si vocifera, qualche stanza di lusso per accogliere gli ospiti più importanti. Nessuno sky bar o "belvedere" aperto al pubblico però: la normativa sulla sicurezza non lo permette.

 

Il progetto architettonico
L'unicità del progetto architettonico della torre Isozaki sta nella forma: lungo e stretto, il grattacielo è un parallelepipedo che posa su due colonne di cemento laterali che ne garantiscono la stabilità, oltra ad una serie di travi poste a metà e sulla cima dell'edificio. Ogni piano è uguale agli altri: largo 22 metri per circa 60 di lunghezza. A fare da perno, presto, quattro puntoni rivestiti d'oro che poggeranno sul basement.
La facciata in vetro copre una superficie pari a 24mila mq ed è composta da 4.500 elementi a cellula modulari e prefabbricati.
L'edificio ha già ottenuto la pre-certificazione Leed Gold e sarà alimentata in prevalenza da fonti di energia rinnovabile tra cui il teleriscaldamento e i pannelli fotovoltaici.
Ai lati della torre corrono 14 ascensori, di cui tre per lato panoramici, completamente trasparenti, che con la velocità di 7 metri al secondo permetteranno di raggiungere l'ultimo piano in meno di 40 secondi.

 

La costruzione del grattacielo
La costruzione dell'opera, affidata a Colombo costruzioni spa, ha visto un coinvolgimento complessivo, dall'inizio dei lavori a luglio 2012, di circa 1.500 addetti e 115 ditte subappaltatrici. Il costo di costruzione di questa prima torre si aggira intorno ai 160/170 milioni di euro a cui vanno aggiunti i costi accessori.

 

L'intero progetto di Citylife
Accanto alla torre del progettista giapponese ne verranno realizzate altre due "firmate" dall'architetto irachena Zaha Hadid che ospiterà la sede di Generali e dovrebbe essere consegnata alla fine del 2017, e da Daniel Libeskind che dovrebbe essere ultimata alla fine del 2018.
Una fermata della linea metropolitana M5 e una galleria commerciale con negozi e servizi attireranno i milanesi e i turisti nella parte interrata della piazza.

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